Il 13 luglio 2026, presso lo spazio Europa ExperienceDavid Sassoli del Parlamento Europeo a Roma, è stato presentato ReDirection, il programma sviluppato dall’organizzazione internazionale Protect Children con l’obiettivo di prevenire il consumo di materiale di abuso sessuale su minori (CSAM – Child Sexual Abuse Material) attraverso strategie di intervento precoce rivolte a soggetti che manifestano fattori di rischio.

L’iniziativa, promossa dal Centro Italiano per la Promozione della Mediazione (C.I.P.M.), con la collaborazione dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, ha riunito professionisti della salute mentale, criminologi, magistrati, operatori delle forze dell’ordine, ricercatori ed esperti internazionali impegnati nella prevenzione della violenza sessuale online e offline nei confronti dei minori.

Dalla repressione alla prevenzione primaria

Negli ultimi anni la ricerca internazionale ha evidenziato come le strategie esclusivamente repressive risultino insufficienti se non accompagnate da interventi di prevenzione primaria e secondaria rivolti ai fattori di rischio individuali. L’approccio sviluppato da Protect Children propone un modello fondato sull’intercettazione precoce delle persone che riconoscono di vivere fantasie, impulsi o comportamenti potenzialmente orientati verso il consumo di materiale di abuso sessuale su minori e che desiderano accedere, in forma volontaria e riservata, a percorsi di aiuto specialistico prima della commissione di condotte penalmente rilevanti. La letteratura criminologica e vittimologica evidenzia che ogni accesso, download, conservazione o condivisione di immagini e video di abuso sessuale infantile contribuisce ad alimentare il mercato criminale dello sfruttamento sessuale dei minori, perpetuando la vittimizzazione.

Durante l’incontro sono stati presentati i risultati della ricerca sul questionario ReDirection, le nuove forme di diffusione del CSAM attraverso il web e il dark web, nonché le strategie di prevenzione dell’abuso sessuale online e offline. Particolare rilievo è stato attribuito agli strumenti di auto-aiuto anonimo e ai percorsi di intervento precoce. La tavola rotonda, moderata dal Prof. Paolo Giulini, presidente del C.i.p.m., ha favorito un confronto interdisciplinare tra esperti della criminologia clinica, della salute mentale, della ricerca europea e della tutela minorile.

L’esperienza di ReDirection conferma come la prevenzione della violenza sessuale richieda un approccio multidisciplinare capace di integrare ricerca scientifica, intervento clinico, politiche pubbliche e responsabilizzazione individuale. L’intervento precoce rappresenta oggi una delle strategie più promettenti per ridurre il rischio di primo reato e rafforzare la tutela dei minori.